Utilizzare i PICC come cateteri venosi centrali tunnellizzati nei giovani

RIFERIMENTI ARTICOLO

Tipo di pubblicazione: studio osservazionale

Titolo: Adult ‘PICC’ Device May be Used as a Tunnelled Central Venous Catheter in Children

Autore: Brooke T. et al

Rivista: Cardiovasc Intervent Radiol (2018) 41:645–652

Scaricabile dal seguente linkNcbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5838138/

 

Questa tecnica è ormai descritta da anni da Pittiruti ed è quindi interessante sentire unaltra esperienza su di essa in quanto a sicurezza ed efficacia.

 

ABSTRACT / SCOPO

Gli accessi venosi centrali nei ragazzi, in particolare ragazzi piccoli e bambini, sono impegnativi.

Abbiamo sviluppato una tecnica che utilizza i PICC come cateteri venosi centrali tunnellizzati (TCVC) nei giovani. Il principale vantaggio di questa nuova tecnica è rappresentata dalla maggiore facilità di rimozione rispetto ai tunnellizzati convenzionali visto che il PICC può essere rimosso semplicemente per trazione senza necessità di anestesia generale. Il proposito dello studio è quello di valutare l’efficacia e la sicurezza di questa tecnica e di identificare l’incidenza di complicanze tardive.

Abbiamo descritto l’esperienza di 6 anni nella nostra unità.

 

MATERIALI E METODI

Sono stati rivisti i registri cartacei ed elettronici di pazienti consecutivi sottoposti ad impianto di PCC simil-TVCV lungo 6 mesi (da settembre 2009 a luglio 2015). Furono registrati i successivi dati demografici sui pazienti, relativi a setting di impianto dei PICC e dei TCVC, all’utilizzo degli ultrasuoni e della fluoroscopia, al tipo di PICC, alle complicanze precoci o tardive e alla data e motivo della rimozione.

 

RISULTATI

21 PICC furono impiantati come dei TCVC in 19 bambini, tutti di meno con 10 anni d’eta’. L’eta’ media al momento dell’impianto era di 3,7 anni. Il peso medio era di 15,7 Kg. Tutti gli impianti ebbero successo e non furono registrate complicanze significative.

L’indicazione all’impianto più comune nel nostro campione di pazienti era la pseudo-ostruzione secondaria ai disordini della motilità gastrointestinale (24%), con l’esacerbazione della fibrosi cistica infettiva come seconda causa più frequente (14%).

L’infezione catetere-correlata sospetta porto’ alla rimozione del dispositivo in un caso (4,8%). La dislocazione accidentale occorse in un caso (4,8%). 19 dei 21 dispositivi (90,4%) durarono per tutta l’aspettativa di uso.

 

CONCLUSIONI

L’utilizzo di un PICC impiantato come un TCVC in piccoli pazienti sembra essere una tecnica sicura, con un accettabile incidenza di complicanze.

 

COMMENTI

E’ risaputo che l’impianto di un accesso venoso centrale nei bambini è più difficile che negli adulti a causa del calibro ridotto delle vene e del tragitto più tortuoso della succlavia e della giugulare interna.

Al fine di dimostrare la sicurezza e l’efficacia di questa tecnica, in questo report sono elencati dati presenti in letteratura concernente le infezioni e dislocazioni accidentali che danno molti riferimenti preziosi.

 

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