Come utilizzare una sola cannula periferica per paziente adottando una strategia basata sul metodo lean

TIPO DI PUBBLICAZIONE: studio di prevalenza

AUTORE: Steere L. et al.

TITOLO: Reaching One Peripheral Intravenous Catheter (PIVC) Per Patient Visit With Lean Multimodal Strategy: the PV5Rights Bundle.

RIFERIMENTI ARTICOLO: JVA (2019) Vol 24(3):31-43

 

ARGOMENTO

Valutazione dei risultati ottenuti con l’adozione di un bundle per l’impianto delle cannule periferiche.

 

PERCHÉ QUESTO ARTICOLO

Le cannule periferiche sono il dispositivo per accesso vascolare più utilizzato al mondo da decenni, nonostante la loro diffusione però, ancora oggi si commettono con esse troppi errori che ne limitano la durata, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti.

 

ABSTRACT

Background:

le vendite di cateteri intravenosi periferici (PIVC) superano il numero di abitanti degli Stati Uniti (350 milioni).

Con circa 37 milioni di ricoveri ospedalieri all’anno negli USA, questi dati indicano un utilizzo medio di 10 PIVCs per ricovero, facendo desumere così un alta incidenza di fallimenti, un tasso di successo molto basso e un eccesso dei costi correlati all’impianto delle PIVC. I pazienti spesso si lamentano per le ripetute venipunture e i dati pubblicati ci dicono che le PIVC falliscono prima del completamento della terapia nel 53% dei casi.

Metodi:

l’Hartford Hospital ha condotto uno studio monocentrico, prospettico comparativo per determinare l’impatto del bundle sull’impianto dei dispositivi utilizzando un vascular access specialty team (VAST) composto da infermieri addestrati rispetto alla pratica corrente.

Lo studio ha usato una strategia multimodale di best practice in 5 fasi, identificata come Bundle PIV5Right con l‘obiettivo di valutare se i risultati e la durata dei dispositivi sarebbe migliorata rispetto alle pratiche correnti. Il gruppo di studio ha applicato il metodo Lean per valutare parametri quali, la durata della permanenza delle cannule impiantate dal VAS team, le complicanze e l’impatto economico confrontato con le pratiche infermieristiche correnti.

Risultati:

i risultati del bundle PIV5Rights del gruppo 2 (sperimentale) con l’utilizzo di un team infermieristico addestrato negli accessi vascolari per l’impianto e la gestione raggiunse il risultato, statisticamente significativo dell’89% delle PIVC che arrivarono alla fine della terapia con un risparmio per letto di 3.376 dollari (1.405 vs, 4.781) all’anno, comparato con le pratiche standard (gruppo 1, di controllo).

Le PIVC del gruppo 1 raggiunsero la fine della terapia solo nel 15% dei casi. L’analisi, pre-studio dei consumi mostrò il dato di 4,4 cateteri per paziente ricoverato che si rifletteva in una spreco di lavoro e materiale correlato all’impianto ed all’uso delle PIVC. I controlli retrospettivi dei cateteri intravenosi periferici utilizzati con le pratiche correnti, aveva dimostrato che più del 50% dei cateteri falliva entro le prime 24 ore. Questo studio ha permesso di stimare un risparmio annuale di 2,9 milioni di dollari grazie al risparmio di 3.376 dollari per letto all’anno, nel caso di adozione da parte di tutto l’ospedale.

Conclusioni:

l’implementazione del Bundle PIV5Right con un team dedicato ha dimostrato di essere un modello di successo sia per quanto riguarda i pazienti che per gli aspetti finanziari. Il percorso verso l’eccellenza del nursing comprendeva l’identificazione di parametri cruciali e l’evidenza della best practice relativa all’impianto delle PIVC che rappresenta una procedura che riguarda praticamente tutti i pazienti ricoverati in ospedale.

Centralizzando la responsabilità degli accessi vascolari in un team dedicato all’impianto, alla gestione ed al fissaggio, abbiamo dimostrato di aver adottato il giusto approccio per ottenere i giusti risultati nella pratica delle terapie infusionali ospedaliere. L’approccio basato sul bundle è stato descritto spesso in relazione alla riduzione delle infezioni correlate ai cateteri centrali. Questo è stato il primo studio in cui gli autori si sono focalizzati sull’utilizzo di una sola PIVC per paziente come risultato di un bundle evidence-based e di un VAS team.

 

COMMENTI

Nel 2015, in Italia ci sono circa 9 milioni di ricoveri ospedalieri all’anno e si sono vendute circa 33 milioni di cannule periferiche che nello studio in esame sono chiamate PIVC.

Ne consegue che, per ogni paziente ricoverato, vengono impiantate circa 4 cannule.

E’ un numero diverso rispetto a quello mostrato dallo studio e raccolto negli USA ma che comunque indica chiaramente che anche da noi le cannule periferiche comportano inefficienze di vario tipo.

Come risolverle?

Qui gli autori suggeriscono di usare l’approccio basato sull’accoppiata bundle-vascular access team per risolvere quelle inefficienze, migliorando la qualità dell’assistenza, avendo individuato come obiettivo l’utilizzo di una sola PIVC a paziente ricoverato.

Il bundle, chiamato peripheral bundle, era composto da 5 elementi: la giusta competenza (da qui la creazione di un team dedicato), il giusto impianto, la giusta scelta della vena da incannulare (per preservare il patrimonio vascolare) e del catetere da impiantare, i giusti dispositivi associati alle giuste tecnologie, la giusta valutazione accoppiata alla giusta assistenza.

I risultati che si possono leggere nell’abstract sono stati eccellenti sia per quanto riguarda la qualità dell’assistenza che per quanto riguarda gli aspetti finanziari.

 

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